Ignazio Cantone da Novembre 1974 a Febbraio 1983

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IGNAZIO CANTONE (Agrigento 1 febbraio 1930 – )

Nasce da Salvatore, commerciante di cereali in un’impresa avviata dal nonno Ignazio ad Agrigento e da Rosalia Cappello, casalinga proveniente da una famiglia di commercianti all’ingrosso di mandorle.
Dopo aver frequentato il liceo scientifico a Caltanissetta si laurea in Scienze Politiche a
Palermo nel 1960. Sposato con Antonietta Campo ha tre figlie Rosalia, Sabrina e Deborah, Funzionario di banca.  Inizia in seno ai gruppi giovanili della Democrazia Cristiana, una carriera politico-amministrativa che lo vede investito di incarichi di partito e componente del governo cittadino di Agrigento: dal 1951 al 1961 ricopre le cariche di Consigliere Comunale, Assessore e Vicesindaco: Poi consigliere provinciale (1961-1970) e assessore al bilancio e finanze; è Presidente della Provincia di Agrigento una prima volta nel 1963 e successivamente dal 16 novembre 1985 al 2 luglio 1990, con un’interruzione di alcuni mesi nel 1988. Nominato Presidente della Camera di Commercio di Agrigento con decreto Assessoriale della Regione Siciliana n. 1071 del 13 novembre 1974, s’insedia il 18 novembre e mantiene la carica fino al 27 febbrario 1983.

Tra le principali iniziative: crea nel 1975 il “Cofidi industria”; pubblica la prima “Raccolta Provinciale degli usi” (1975); dà avvio al primo numero della rivista camerale “Agrigento economica”; vara un intenso programma di partecipazioni a fiere, mostre e missioni commerciali all’estero e promuove in particolare i vini e l’uva da tavola della provincia agrigentina. Membro del comitato di Presidenza di Unioncamere e della commissione trasporti dell’Unione delle province italiane.

Le vicende che hanno segnato il percorso politico-amministrativo di Ignazio Cantone, sono
state caratterizzate da una convinta e forte decisione di essere sempre e, comumque, libero
nel decidere delle scelte politiche e comportamentali. Anche quando queste potevano
rompere radicati rapporti di amicizia. Sempre fedele al verdetto Leopardiano “I deboli
vivono a volontà del mondo e i forti a volontà loro”.
Questo avvenne con uomini potenti e meno potenti che hanno segnato, nel bene e nel male, 40 anni di storia politica agrigentina. Non si è mai piegato alla ragione dell’arroganza e della prepotenza, e quindi non ha mai praticato il servilismo politico che ha sempre caratterizzato questa costante dell’uomo politico meridionale e particolarmente agrigentino.
Nel 1983 riceve l’onorificenza di Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica.

Nota bibliografica
M. LA LOGGIA, Agrigento 1940-1960: cronaca di un ventenio, Palermo I.L.A. Palma,
1966, pp 202, 216-218
Pubblicazioni
Comunicazione in Agrigento: quale sviluppo industriale? (atti del convegno Agrigento, ottobre 1982), Agrigento, Istituto di studi politici economici e sociali – Centro siciliano Sturzo, 1983, pp. 48-53.
Le ragioni di una scelta, quarant’anni d’impegno nelle istituzioni per lo sviluppo del territorio agrigentino, Agrigento, T. Sarcuto, 1966.
Note
Biografia realizzata anche grazie alla collaborazione del Presidente. (Tratto dal Dizionario biografico dei Presidenti delle Camere di Commercio Italiane (1944-2005) Vol. 4 pubblicato da Unioncamere Nazionale).